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Cultura

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Torre dei Pedrini

La testimonianza più antica tuttora visibile nel paese di Chironico è la possente torre dei Pedrini. Gli storici Rahn e Rigolo sono discordi su questo oggetto. Il primo la ritiene datante del secolo XVI, il Rigolo invece la fa risalire all'anno 544, costruita per mettersi in salvo dalle scorrerie dei soldati di Totila. Esattamente non si conosce la funzione che assunse durante i secoli scorsi; probabilmente serviva da torre di segnalazione per la Via Francisca che passava esattamente sotto questa torre.

La torre medioevale detta "dei Pedrini": è una costruzione quadrangolare del XIV secolo a 5 piani con feritoie e aperture asimmetriche, che presenta un tetto a due spioventi. Nella lunetta sulla porta è visibile un affresco di Madonna con bambino, opera di pittore seregnese della fine del XV secolo.

 

Chiesa di Sant'Ambrogio chironico_chiesa_santambrogio_250.jpg

La testimonianza più importante è senz'altro la Chiesa romanica di St. Ambrogio, che è un tesoro di fede, di arte e di cultura, documentata a partire dal 1224 e sulla quale la maestra Ilde Pedretti ha fatto una ricerca poi riportata in una interessante pubblicazione nel 1990. Secondo Gilardoni potrebbe però avere ragione il Rigolo dicendo nel 1682 che la chiesa di Sant'Ambrogio, all'antichità della sua struttura, denota più di mille anni dalla sua fondazione. È dedicata a Sant'Ambrogio, il padre al quale si ispira la liturgia delle nostre valli. È una chiesetta umile, ma preziosa e quasi unica. La costruzione è in pietra ricoperta da uno strato di calce che distrusse, nel Medioevo, il grande affresco all'esterno che rappresentava, come si riscontra spesso in Ticino, un gigantesco San Cristoforo. Il tetto è identico a quello delle case di legno che la circondano, ricoperte di pietre scistose (piode) relativamente piatte e molto irregolari. L'unico elemento decorativo è il piccolo campanile a vela. È preziosa per gli affreschi che la ornano all'interno e per le fondamenta di una chiesa anteriore.

chironico_chiesa_interno_250.jpgGli insediamenti originari sono senz'altro di matrice medioevale e presentano i caratteri morfologici tipici che si trovano in tutti i villaggi della Leventina. La compattezza del nucleo testimonia l'importanza che il villaggio aveva quale luogo di sosta lungo la vecchia mulattiera del Gottardo che girava attorno alla gola della Biaschina, anticamente invalicabile. Il tracciato della mulattiera partiva da Airolo, attraversava l'altipiano di Chironico e riscendeva a Giornico. Il villaggio di Chironico perse la sua funzione allorché verso il 1600 venne costruita una prima via attraverso la Biaschina, a cui seguì nel 1810-1820 la strada del Gottardo.